venerdì 15 gennaio 2021

15 GENNAIO 2021

  EUROPA PARTE 425 - Stati dell' Europa Parte 329

ESTONIA C
Storia b

L'occupazione sovietica del 1940 e quella nazista nella II guerra mondiale (1941-1944)
Occupazione sovietica 1940

Durante la seconda guerra mondiale, dopo un accordo (clausola segreta del patto Molotov-Ribbentrop dell'agosto 1939) con la Germania nazista, l'Unione Sovietica occupò e si annesse unilateralmente il paese e, per questo atto, venne espulsa dalla Società delle Nazioni. Gli Stati Uniti d'America, con la dichiarazione di Welles (23 luglio 1941), notificarono all'Unione Sovietica che essi non avrebbero mai riconosciuta come legittima tale annessione. Infine, con elezioni a lista unica e sotto intimidazioni i comunisti trasformarono il paese nella Repubblica Socialista Sovietica Estone. Coloro che non avevano la prova del voto stampata sul proprio passaporto rischiavano di venire giustiziati con un colpo d'arma da fuoco alla nuca.. Gli estoni dissidenti iniziarono ad essere deportati. Questa prima occupazione sovietica influì profondamente sulla successiva scelta di molti estoni di allearsi a fianco dei tedeschi, come atto di resistenza ai sovietici.

Invasione tedesca e "soluzione finale"

In seguito allo scatenamento dell'operazione Barbarossa, nel 1941 e fino al 1944, la Germania nazista occupò i Paesi baltici. I tedeschi vennero accolti dalla resistenza estone come dei possibili liberatori dall'occupazione sovietica; quindi gli estoni su una popolazione di appena un milione di abitanti, fornirono 100 000 soldati, inquadrati in tutti gli eserciti tedeschi. Altri si allearono nell'esercito di resistenza della Finlandia contro l'Armata Rossa sovietica.
In realtà, i piani nazisti, delineati nel cosiddetto Generalplan Ost sotto l'impulso dei professori Konrad Meyer-Hetling e Walter Christaller e fortemente sostenuti dall'apparato delle SS di Heinrich Himmler, negavano il ritorno all'indipendenza estone e prevedevano la germanizzazione forzata dell'Estonia e di tutti i Paesi Baltici: il territorio sarebbe stato destinato alla colonizzazione tedesca e le popolazioni autoctone "non germanizzabili" deportate nell'est[26]. Inoltre anche in Estonia venne messo in atto il processo di annientamento della popolazione locale ebraica; con la collaborazione di elementi antisemiti baltici, le organizzazioni di distruzione tedesche (Einsatzgruppen) sterminarono i 2.000 ebrei estoni entro la fine del 1941 e Reinhard Heydrich poté definire l'Estonia, nel documento riassuntivo della Conferenza di Wannsee del 20 gennaio 1942, il primo paese europeo judenfrei ("libero da ebrei").
Nell'offensiva del Baltico del 1944, nelle file dell'Armata Rossa combatté l'8º Corpo d'armata estone comandato dal generale Pern e furono queste truppe ad entrare a Tallinn il 22 settembre 1944.


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