sabato 16 gennaio 2021

16 GENNAIO 2021

 EUROPA PARTE 426- Stati dell' Europa Parte 330
ESTONIA D
Storia c

La rioccupazione sovietica e la perdita dell'indipendenza (1944)

A guerra finita, l'Estonia fortemente indebolita, non riuscì più a ritrovare la propria indipendenza e fu rioccupata diventando parte dell'Unione Sovietica, la quale sostenne che il patto Molotov-Ribbentrop, per l'annessione, fosse già stato stipulato con la Germania nazista prima dell'inizio delle ostilità e che conseguentemente l'Estonia avesse richiesto "spontaneamente" firmando, l'adesione all'Unione sovietica.

I tentativi di Resistenza estone: I Fratelli della foresta

Fra i Fratelli della foresta, un movimento di resistenza anti-sovietica che aveva agito durante la seconda guerra mondiale, si distinse la figura di Alfons Rebane, pluridecorato militare estone, ufficiale della 20. Waffen-Grenadier-Division der SS Estland ed uno degli artefici del movimento di resistenza ai soviet. I Fratelli della foresta furono attivi anche durante il periodo post-bellico di occupazione sovietica. Nel 1950, durante la Guerra fredda, una commissione del Congresso degli Stati Uniti definì le divisioni Waffen-SS estoni, che avevano combattuto accanitamente a fianco dell'esercito tedesco sul fronte orientale fino a Berlino, "distinte dalle SS" e "non ostili" alla politica perseguita dal governo statunitense; ciò per cercare di giustificare pubblicamente l'appoggio dato a forze neo-naziste.

La forzata russificazione e la spersonalizzazione della cultura estone

Stalin proseguì nella politica di "russificazione" del territorio e di deportazione dei dissidenti estoni in Siberia.[29] I Sovietici imposero una sistematica politica di spersonalizzazione del popolo estone: ogni manifestazione esteriore dell'identità culturale estone venne proibita (ad esempio indossare abbigliamento con i colori nazionali era fuori legge), il patrimonio artistico e tutto ciò che poteva ricordare altre culture, specie se tedesca, fu depauperato.


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