LA NOTTE PIU’ FELICE
Tutti i preparativi per il gran giorno erano stati fatti! Ora, Simone, solo nel suo letto d'ospedale, stentava a prendere sonno. Non lo preoccupava minimamente l'intervento, erano le emozioni di quella giornata che lo rendevano euforico e felice come non era mai stato. Aveva festeggiato il suo sessantaduesimo compleanno in compagnia di una famiglia virtuale: la donna che avrebbe voluto in moglie e quella che amava come una figlia. Che gioia!
A volte credi che tutto sia perduto, e invece, paf, in un lampo ti prendi la rivincita per le sconfitte di un'intera vita!
Quella notte Simone capì che la sua vita per lui non aveva più importanza, l'aveva persa molto tempo fa! Il giorno in cui aveva rinunciato a lottare e si era rassegnato al suo destino. Quel giorno, si era affacciato alla finestra che guarda sul mondo ed aveva assistito allo spettacolo della vita come osservatore, ma non vi aveva più partecipato... Ora, tutto era così chiaro, avrebbe potuto anche vincere, ma non aveva voluto, la colpa era stata sua soltanto. Purtroppo, era tardi. Per tutto. Per sé, per Virginia e per...
Aveva un'anima da artista, avrebbe voluto diventare un cantante lirico, ed aveva anche la predisposizione... Ad un certo punto ci aveva anche provato... Ma, poi...
Perché gli era mancata la forza di affrontare gli eventi?
l suo sogno d'amore, frantumatosi miseramente su grette questioni economiche, lo aveva assorbito completamente. La passione lo aveva bruciato, così come aveva bruciato le sue energie e la sua forza di volontà.
Perché non aveva lottato nemmeno per la donna che aveva amato disperatamente e che, nonostante tutto, continuava ad amare? Ora, sapeva con certezza che aveva amato una donna e non un sogno... Gli era bastato rivederla per capire... Si era torturato e dannato l'esistenza prigioniero di un sogno irrealizzabile...
No. Non erano state solo la sua timidezza né la sorte avversa a trattenerlo, ma la paura di deluderli, tutti: la sua famiglia, quella di Virginia, Virginia...
Il confronto continuo con il fantasma di Ottavio lo aveva stroncato... Ad un certo punto, Simone aveva perso la stima di sé e la fiducia nelle sue capacità. Si era lasciato andare... così, senza reagire. Ed ora? Perché crearsi tanti problemi? Meglio non pensarci! E come si fa, a non pensare che la propria vita è scivolata via, come pioggia sulla cera, e non c'è più tempo per porvi rimedio?
Era veramente troppo tardi? Era tardi per tornare indietro! Era tardi per andare avanti? Era tardi per cambiare?
Simone decise che doveva dormire, per recuperare almeno qualche energia per affrontare l'intervento.
Era l'ultima occasione doveva almeno provarci!
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