Da quest'anno nelle pagine di tre microfoni per la Cronaca ci saranno le biografie di attivisti e politici.
MONI OVADIA
Nato a Plovdiv, in Bulgaria, si trasferisce quasi subito con la famiglia a Milano. La sua è una famiglia di ascendenza ebraica sefardita, ma di fatto impiantata da molti anni in ambiente di cultura yiddish e mitteleuropea. Questa circostanza influenzerà profondamente tutta la sua opera di uomo e di artista, dedito costantemente al recupero e alla rielaborazione del patrimonio artistico, letterario, religioso e musicale degli ebrei dell'Europa orientale.
Ovadia si laurea in scienze politiche all'Università Statale di Milano. Contemporaneamente al suo percorso accademico muove i primi passi artistici sotto la guida di Roberto Leydi, con cui inizia la sua carriera di cantante e musicista nel Gruppo dell'Almanacco Popolare, guidato da Sandra Mantovani. Nei primi anni settanta è fondatore del Gruppo Folk Internazionale, poi Ensemble Havadià, dove suona il violino, la chitarra e la tromba, con il quale realizza gli album Festa Popolare, Daloy Polizei, Il Nonno di Jonni, Le Mille e una Notte e (già con il nome di Ensemble Havadià) Ensemble Havadià e Specchi. Suonando questo nuovo (per l'epoca) genere musicale, che oggi potremmo definire folk-progressivo, gira i maggiori festival europei di musica folk. Insieme agli Stormy Six anima la cooperativa l'Orchestra, primo esempio di etichetta indipendente italiana.
Alle elezioni regionali lombarde del 2010 è candidato nel listino bloccato del candidato della Federazione della Sinistra (FDS) Vittorio Emanuele Agnoletto senza essere eletto.
Alle elezioni politiche del 2013 ha dichiarato di votare la lista Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia. Alle elezioni europee del 2014 è invece sceso in campo direttamente candidandosi per L'Altra Europa con Tsipras; a seguito della consultazione elettorale del 25 maggio è stato eletto al Parlamento europeo nella circoscrizione Italia nord-occidentale (che raccoglie i collegi di Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d'Aosta).[5]. Con 33.478 è il primo nella circoscrizione nord-ovest per la Lista Tsipras (di cui vengono eletti alle europee 2014 anche Barbara Spinelli ed Eleonora Forenza[6][7]) ma rinuncia al seggio, come annunciato fin dall'inizio[8], in favore del primo dei non eletti della sua circoscrizione: il capolista nel nord-ovest Curzio Maltese.
Il 29 agosto 2014, poco dopo la prima tregua "duratura" dall'inizio dell'operazione Margine di protezione tra Israele e la striscia di Gaza, Ovadia rilascia una nuova intervista ad il Fatto Quotidiano in cui spiega perché sostiene i diritti dei palestinesi e come l'ossessione per l'antisemitismo e per la Shoah, insieme all'ultranazionalismo israeliano, siano strumentalizzati da Israele e dalla destra "reazionaria" di Netanyahu per continuare ad uccidere ed a colonizzare i territori palestinesi attraverso la propaganda. La sua figura è oggetto di controversie in seno all'ebraismo italiano, come risulta da Moked, organo telematico dell'UCEI.
Nel 2016 ha espresso posizioni vicine al movimento No Cav schierandosi a favore della tutela delle Alpi Apuane.
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