lunedì 23 marzo 2026

23 MARZO 2026

 EUROPA PARTE 1940 - Stati dell' Europa Parte 1832

TURCHIA DW

Popolazione Di - Gruppi etnici

Popolazioni turche 87 - AZERI L

Genetica

Secondo alcuni recenti studi di genetica, l'erosione della struttura della popolazione umana potrebbe essere meno importante di quanto si sia ritenuto finora, e la struttura genetica complessiva delle popolazioni umane non verrebbe sostanzialmente modificata dall'immigrazione; questo è quanto sarebbe accaduto nel caso degli azeri. Dal punto di vista genetico, gli azeri dell'Azerbaigian sono somiglianti soprattutto ad altre popolazioni del Caucaso come gli armeni, e quelli che vivono in Iran somigliano agli altri iraniani.


Studi condotti all'università di Cambridge

Uno studio del panorama genetico dell'Iran è stato portato a termine di recente da un gruppo di genetisti dell'università di Cambridge diretto da Maziar Ashrafian Bonab (un azero iraniano). Questa ricerca ha comportato un'estesa analisi del DNA di individui appartenenti a diversi gruppi linguistici, sia indoeuropei sia non indoeuropei. I risultati mostrano che gli azeri dell'Iran hanno alcuni tratti genetici (come FSt, MRca e mtDNA) identici a quelli dei persiani, ma diversi da quelli presenti nei turchi.

Studi condotti nel Caucaso

In base a uno studio svolto nel 2003: "Gli aplogruppi del cromosoma Y mostrano che gli armeni di lingua indoeuropea e gli azeri di lingua turca (cioè quelli che vivono nella Repubblica dell'Azerbaigian) hanno una parentela genetica più stretta con i loro vicini geografici del Caucaso che con i loro vicini linguistici di altre regioni". Secondo gli autori dello studio, ciò può indicare che la lingua originaria delle popolazioni del Caucaso è stata sostituita da altre. Vi sono prove di un modesto apporto genetico da popolazioni dell'Asia centrale (in particolare riguardo all'aplogruppo H12), specialmente dai turkmeni; tale apporto è maggiore rispetto a quanto si riscontra nei georgiani e negli armeni. Queste indagini mostrano che gli azeri del Caucaso sono una popolazione mista con legami, in ordine di somiglianza, con: altre popolazioni caucasiche, iraniani e popolazioni del vicino oriente, europei, turkmeni. Altre analisi genetiche del DNA mitocondriale evidenziano che i popoli del Caucaso, da un punto di vista genetico, hanno caratteristiche intermedie tra gli europei e gli abitanti del vicino oriente, ma che nel complesso sono più vicini a questi ultimi. Un altro studio, condotto nel 2006 dal Russian Journal of Genetics, mostra i legami tra i Talisci e i Tati (popolazioni iraniane che vivono in Azerbaigian) e gli azeri della stessa regione:"la struttura genetica delle popolazioni esaminate insieme alle altre popolazioni di lingua iraniana (persiani e curdi dell'Iran, osseti e tagiki) e agli azeri mostra che le popolazioni di lingua iraniana dell'Azerbaigian sono più vicine agli azeri che alle popolazioni di lingua iraniana che vivono altrove".
Boomdabash - Tutta un'altra storia

domenica 22 marzo 2026

22 MARZO 2026

 EUROPA PARTE 1939 - Stati dell' Europa Parte 1831

TURCHIA DX

Popolazione Dh - Gruppi etnici

Popolazioni turche 86 - AZERI I

Origine caucasica

Sugli azeri della Repubblica dell'Azerbaigian l'Encyclopaedia Britannica afferma:"Gli azeri hanno un'origine etnica eterogenea, in cui l'elemento più antico deriva dalla popolazione indigena della Transcaucasia orientale e forse dai medi della Persia settentrionale."
L'origine caucasica riguarda principalmente gli azeri del Caucaso, la maggior parte dei quali oggi vive nella Repubblica dell'Azerbaigian. Vi sono prove che, nonostante ripetute invasioni e migrazioni, gli abitanti originari del Caucaso siano stati culturalmente assimilati prima da popolazioni iraniche e poi dagli Oghuz. Oggi abbiamo molte informazioni sugli Albàni del Caucaso, sulla loro lingua, storia, precoce conversione al Cristianesimo, e sui loro stretti legami con gli armeni. Molti studiosi pensano che la lingua udi, che ancora oggi è parlata in Azerbaigian, sia un vestigio della lingua degli Albàni.
Questa influenza caucasica si estendeva anche più a sud, nell'Azerbaigian iraniano. Nel primo millennio a.C. un'altra popolazione caucasica, i Mannei, popolarono gran parte dell'Azerbaigian iraniano. Indeboliti dai conflitti con gli Assiri, i Mannei furono probabilmente sottomessi e assimilati dai Medi non oltre il 590 a.C.
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sabato 21 marzo 2026

21 MARZO 2026

  EUROPA PARTE 1938 - Stati dell' Europa Parte 1830

TURCHIA DZ

Popolazione Dg - Gruppi etnici

Popolazioni turche 85 - AZERI H

Origine iraniana

Le origini iraniane degli azeri si possono far risalire ad antiche tribù iraniche, come i Medi dell'Azerbaigian iraniano, ed agli invasori Sciti che giunsero nella regione nell'VIII secolo a.C.. Si ritiene che i Medi si fusero con una popolazione indigena, i Mannei del Caucaso, un gruppo caucasico nordorientale imparentato con gli urartiani. La presenza iraniana nella regione è attestata da antichi resoconti scritti, come quello dello storico arabo Abū al-Ḥasan ʿAlī ibn al-Ḥusayn al-Masʿūdī (896-956):"I Persiani sono un popolo che ha per confini i monti Mahat e l'Azerbaigian fino all'Armenia ed Aran, e Bayleqan e Darband, e Ray e Tabaristan e Masqat e Shabaran e Jorjan e Abarshahr, ed a ciò che è Nishabur, ed Herat e Marv ed altri luoghi nella terra del Khorasan, e Sejistan e Kerman e Fars e Ahvaz... Tutte queste terre furono una volta un solo regno con un solo sovrano e una sola lingua... anche se le lingue differivano lievemente. La lingua, tuttavia, è unica, nel senso che le sue lettere sono scritte nel medesimo modo e usate nel medesimo modo nella composizione. Vi sono, dunque, lingue diverse come il Pahlavi, il Dari, l'Azari, insieme ad altre lingue persiane."
Gli studiosi considerano le somiglianze culturali tra i persiani e gli azeri contemporanei come prova di un'antica influenza iraniana. Le prove archeologiche mostrano che lo zoroastrismo, una religione iraniana, ebbe una diffusione considerevole in tutto il Caucaso prima del cristianesimo e dell'islam, e che l'influenza di diversi imperi persiani contribuì al carattere iraniano della regione. Si è anche ipotizzato che la popolazione dell'Azerbaigian iraniano fosse in prevalenza di lingua persiana prima dell'arrivo degli Oghuz. A sostegno di questa ipotesi vi è il fatto che molte figure della letteratura persiana, come Qatran Tabrizi, Shams Tabrizi, Nezami, e Khaghani, scrissero in lingua persiana prima e durante la migrazione degli Oghuz; e anche autori come Strabone, Al-Istakhri, e Al-Mas'udi, e storici medievali come Al-Muqaddasi, indicano la lingua di questa regione come persiana. Altri comuni tratti perso-azeri sono toponimi iraniani come Tabriz e lo stesso nome Azerbaigian.Diverse fonti, come l'Encyclopaedia Iranica, spiegano che "le popolazioni di lingua turca dell'Azerbaigian (q.v.) discendono in prevalenza da popolazioni di lingua iranica, alcune sacche delle quali esistono tuttora nella regione". L'attuale presenza delle popolazioni iraniche dei Talisci e dei Tati nell'Azerbaigian è una prova ulteriore del passato carattere iranico della regione. In quanto precursori di questi gruppi moderni, si ritiene che anche gli antichi Azari siano tra gli antenati dei moderni azeri..

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venerdì 20 marzo 2026

20 MARZO 2026

 EUROPA PARTE 1937 - Stati dell' Europa Parte 1829

TURCHIA DV

Popolazione Df - Gruppi etnici

Popolazioni turche 84 - AZERI G

Turchizzazione

Anche se "la penetrazione turca probabilmente ebbe inizio all'epoca degli Unni e nel periodo successivo", vi sono ben pochi segni che indichino "insediamenti permanenti". La prima importante invasione di popolazioni turche avvenne con Mahmud di Ghazna, e ve ne furono in numero sempre maggiore nel periodo dei Selgiuchidi. La migrazione di turchi Oghuz dall'attuale Turkmenistan, che è attestata dalla somiglianza linguistica, continuò ad essere intensa nel periodo mongolo, poiché buona parte delle truppe degli Ilkhan erano di etnia turca. Nel periodo safavide la turchizzazione dell'Azerbaigian continuò con l'influenza dei Kizilbash. Il nome stesso "Azerbaigian" deriva dal nome pre-turco della regione, "Azarbayjan" o "Adarbayjan", ed è un esempio del graduale mutamento linguistico che ebbe luogo quando i toponimi locali sopravvissero alla turchizzazione, anche se in forma alterata.
La maggior parte degli studiosi considerano questa migrazione come la fonte più probabile della componente turca della cultura degli azeri. Essa tuttavia consistette con ogni probabilità nella turchizzazione linguistica di popolazioni indigene in prevalenza non turcofone, accompagnata dall'assimilazione di tribù turche di modesta consistenza.
Boomdabash - Don't worry

giovedì 19 marzo 2026

19 MARZO 2026

 EUROPA PARTE 1936 - Stati dell' Europa Parte 1828

TURCHIA DU

Popolazione De - Gruppi etnici

Popolazioni turche 83 - AZERI F

Molte fonti comprendono gli azeri tra le popolazioni turche, poiché la loro lingua appartiene al gruppo delle lingue turche[. Ma gli azeri sono oggi considerati i discendenti delle popolazioni caucasiche e iraniche che vivevano rispettivamente nel Caucaso e nell'Iran settentrionale, che in seguito furono turchizzate. Diversi storici, tra cui Vladimir Minorsky, spiegano come queste popolazioni acquisirono la lingua turca:"All'inizio del V/XI secolo, le orde Ghuzz, prima in piccoli gruppi, e poi in numero considerevole, sotto i Selgiuchidi occuparono l'Azerbaigian. Di conseguenza, la popolazione iranica dell'Azerbaigian e delle aree adiacenti della Transcaucasia divenne turcofona, mentre i tratti caratteristici del turco adharbāyjānī, come le intonazioni persiane e l'assenza dell'armonia vocalica, riflettono l'origine non turca della popolazione turchizzata."
Dunque, secoli di immigrazione turca e di turchizzazione della regione contribuirono alla formazione del moderno gruppo etnico azero.

Boomdabash - Per un milione

mercoledì 18 marzo 2026

18 MARZO 2026

 EUROPA PARTE 1935 - Stati dell' Europa Parte 1827

TURCHIA DT

Popolazione Dd - Gruppi etnici

Popolazioni turche 82 - AZERI E

L'Azerbaigian iraniano ebbe un ruolo di rilievo nella rivoluzione costituzionale iraniana (1906-1911), che mirava ad instaurare una forma di governo democratica. Sattar Khan e Bagher Khan, i due più importanti esponenti rivoluzionari, erano entrambi azeri. La rivoluzione fece vacillare la dinastia Qajar, che aveva lasciato campo libero agli interessi britannici nei settori del petrolio e del tabacco e aveva dovuto cedere territori alla Russia. In conseguenza della rivoluzione fu istituito un parlamento (Majlis), ed in alcune regioni si sviluppò una rivolta di contadini contro gli esattori delle tasse ed i proprietari terrieri, che erano il solo sostegno interno della monarchia. Comparvero alcuni giornali che sostenevano la democrazia, e gli intellettuali iraniani cominciarono ad assaporare i venti modernizzatori che soffiavano da Parigi e da Pietrogrado. Lo scià Qajar ed i suoi consiglieri britannici schiacciarono la rivoluzione, ma la fine della dinastia era prossima. L'ultimo scià Qajar fu deposto da un colpo di Stato militare capeggiato da Reza Khan (in seguito noto come Reza Pahlavi), un ufficiale di un vecchio reggimento cosacco, che era stato creato dalla Russia zarista ed era guidato da ufficiali russi, per proteggere i Qajar e gli interessi russi. Nel tentativo di imporre l'omogeneità nazionale in un paese in cui metà della popolazione consisteva di minoranze etniche, Reza Pahlavi impose una serie di divieti sull'uso della lingua azera nelle scuole, nelle rappresentazioni teatrali, nelle cerimonie religiose, ed infine nella pubblicazione di libri.
Con la deposizione dal trono di Reza Pahlavi nel settembre 1941, l'Unione Sovietica occupò militarmente Tabriz e la Persia nordoccidentale. A Tabriz, per ordine di Stalin, fu proclamato il "Governo Popolare dell'Azerbaigian", uno stato dipendente dall'Unione Sovietica, guidato da Jaʿfar Pīshevarī. Ma le pressioni dei paesi occidentali spinsero al ritiro delle truppe sovietiche, e l'Iran riottenne il controllo dell'Azerbaigian iraniano alla fine del 1946.
Mentre gli azeri che vivevano in territorio iraniano si integrarono in larga misura nella società iraniana moderna, quelli delle regioni settentrionali subirono la transizione dall'Impero Russo a una breve indipendenza nel 1918-1920, all'incorporazione nell'Unione Sovietica, nonostante gli sforzi che il presidente statunitense Woodrow Wilson profuse a favore della loro indipendenza al Trattato di Versailles. La Repubblica dell'Azerbaigian conseguì l'indipendenza con il crollo dell'Unione Sovietica nel 1991, ma fu coinvolta in una guerra con l'Armenia per l'enclave del Nagorno-Karabakh.

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martedì 17 marzo 2026

TERZA PAGINA: ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN L'INCHIESTA PAGATA CON LA VITA

Ilaria Alpi giunse per la prima volta in Somalia nel dicembre 1992 per seguire, come inviata del TG3, la missione di pace Restore Hope, coordinata e promossa dalle Nazioni Unite per porre fine alla guerra civile scoppiata nel 1991, dopo la caduta di Siad Barre. Alla missione prese parte anche l'Italia, superando in tal modo le riserve dell'inviato speciale per la Somalia, Robert B. Oakley, legate agli ambigui rapporti che il governo italiano aveva intrattenuto con Barre nel corso degli anni ottanta.



Le inchieste della giornalista si sarebbero poi soffermate su un possibile traffico di armi e di rifiuti tossici che avrebbero visto, tra l'altro, la complicità dei servizi segreti italiani e di alte istituzioni italiane: La Alpi avrebbe infatti scoperto un traffico internazionale di rifiuti tossici prodotti nei paesi industrializzati e dislocati in alcuni paesi africani in cambio di tangenti e di armi scambiate con i gruppi politici locali. Nel novembre precedente all'assassinio della giornalista, era stato ucciso, sempre in Somalia e in circostanze misteriose, il sottufficiale del SISMI Vincenzo Li Causi, informatore della stessa Alpi sul traffico illecito di scorie tossiche nel paese africano.

Alpi e Hrovatin furono uccisi in prossimità dell'ambasciata italiana a Mogadiscio, a pochi metri dall'hotel Hamana, nel quartiere Shibis; in particolare, in corrispondenza dell'incrocio tra via Alto Giuba e corso Somalia (nota anche come strada Jamhuriyada, corso Repubblica). La giornalista e il suo operatore erano di ritorno da Bosaso, città del nord della Somalia: qui Ilaria Alpi aveva avuto modo di intervistare il cosiddetto sultano di Bosaso, Abdullahi Moussa Bogor, che riferì di stretti rapporti intrattenuti da alcuni funzionari italiani con il governo di Siad Barre, verso la fine degli anni ottanta e successivamente, negli ultimi cinque minuti finali del colloquio, su domanda esplicita della Alpi, parlò della società di pesca italosomala Shifco, azienda alla quale lo stato italiano aveva donato dei pescherecci che furono usati molto probabilmente anche per il trasporto dei rifiuti. L'intervista durò probabilmente 2 ore ma arrivarono in redazione RAI poco meno di 15 minuti. La giornalista salì poi a bordo di alcuni pescherecci, ormeggiati presso la banchina del porto di Bosaso, sospettati di essere al centro di traffici illeciti di rifiuti e di armi: si trattava di navi che inizialmente facevano capo ad una società di diritto pubblico somalo e che, dopo la caduta di Barre, erano illegittimamente divenute di proprietà personale di un imprenditore italo-somalo. Tornati a Mogadiscio, Alpi e Hrovatin non trovarono il loro autista personale, mentre si presentò Ali Abdi, che li accompagnò all'hotel Sahafi, vicino all'aeroporto, e poi all'hotel Hamana, nelle vicinanze del quale avvenne il duplice delitto. A bordo del mezzo si trovava altresì Nur Aden, con funzioni di scorta armata.

Sulla scena del crimine arrivarono subito l'imprenditore italiano Giancarlo Marocchino e gli unici giornalisti italiani presenti a Mogadiscio: Giovanni Porzio e Gabriella Simoni. Una troupe americana (un libero professionista che lavorava per un network americano) arrivò mentre i colleghi italiani spostavano i corpi dall'auto in cui erano stati uccisi, successivamente portati al Porto vecchio. Una troupe della Televisione svizzera di lingua italiana si trovava invece all'Hotel Sahafi (dall'altra parte della linea verde) e filmò su richiesta di Gabriella Simoni - perché ci fosse un documento video - le stanze di Miran e Ilaria e gli oggetti che vennero raccolti.

lunedì 16 marzo 2026

16 MARZO 2026

   EUROPA PARTE 1934 - Stati dell' Europa Parte 1826

TURCHIA DS

Popolazione Dc - Gruppi etnici

Popolazioni turche 81 - AZERI D

I Safavidi, originari dell'Azerbaigian iraniano, fondarono il moderno stato iraniano multietnico, che durò fino al 1722. Essi conseguirono importanti risultati nel consolidamento dello stato, in architettura e nelle scienze, ma il loro impero alla fine si sgretolò per il declino interno e per le pressioni esterne esercitate dalla Russia e dalla dinastia afghana degli Hotaki. I Safavidi sostennero e diffusero l'islam sciita, che è una parte importante dell'identità nazionale degli azeri iraniani, e anche di molti azeri della Repubblica dell'Azerbaigian. Favorirono le arti e la cultura, e sotto lo scià Abbas I il Grande si sviluppò un'atmosfera intellettuale che secondo alcuni studiosi può essere considerata un'"Età d'oro della Persia". ʿAbbās I riformò il governo e l'esercito e si preoccupò anche dei bisogni della gente comune.
Dopo un breve periodo di governo ottomano, la regione fu conquistata da Nadir Shah, un capo tribale originario del Khorasan che riuscì a farsi proclamare scià e ridimensionò l'influenza sciita. Dopo il breve regno di Karim Khan, la dinastia Qajar prese il sopravvento, e regnò sull'Azerbaigian e sull'Iran a partire dal 1779. All'inizio del XVIII secolo la Russia divenne una minaccia per i territori persiani del Caucaso, e tra i due paesi furono combattute diverse guerre, che si conclusero con i trattati di Gulistan del 1813 e di Turkmenchay del 1828, con i quali i domini caucasici dell'Iran furono ceduti all'Impero russo.

Rocco Hunt - Musica italiana

domenica 15 marzo 2026

15 MARZO 2026

  EUROPA PARTE 1933 - Stati dell' Europa Parte 1825

TURCHIA DR

Popolazione Db - Gruppi etnici

Popolazioni turche 80 - AZERI C

Gli Arabi sconfissero i Sasanidi e i Bizantini nel corso della loro espansione nel Caucaso. Dopo che la resistenza guidata dal principe Javanshir, ebbe termine nel 667, la regione divenne uno Stato vassallo degli Arabi. Tra il IX ed il X secolo gli autori arabi cominciarono a indicare con il nome di Arran la regione compresa tra i fiumi Kura e Aras. In questo periodo, Arabi provenienti da Bassora e Kufa giunsero in Azerbaigian e presero possesso di terre che i locali avevano abbandonato; gli Arabi formarono così una élite di proprietari terrieri. La conversione all'Islam fu lenta, poiché la resistenza alla nuova religione persistette per secoli, e crebbe il rancore verso gli Arabi che avevano cominciato a emigrare verso città come Tabriz e Maraghah. L'afflusso degli Arabi accese una grande rivolta nell'Azerbaigian iraniano nell'816–837, guidata da Babak Khorramdin. Ma, anche se rimasero a lungo alcune sacche di resistenza, alla fine la maggioranza della popolazione si convertì all'islam. In seguito, nei secoli X e XI, le dinastie curde dei Shaddadidi e dei Rawadidi dominarono alcune parti dell'Azerbaigian.

Rocco Hunt - Mille vote ancora


Intorno alla metà dell'XI secolo, i turchi Selgiuchidi rovesciarono il dominio arabo e crearono un impero che si estendeva su gran parte dell'Asia sudoccidentale. Il periodo selgiuchide vide l'afflusso di nomadi Oghuz, e, di conseguenza, l'inizio dell'assimilazione culturale dell'Azerbaigian e la diffusione della lingua Oghuz occidentale, che sostituì le lingue caucasiche e iraniche parlate in precedenza.
Tuttavia le influenze culturali iraniche continuarono ad essere rilevanti, come testimoniano le opere letterarie dell'epoca, ad esempio quella del poeta persiano Nezami. L'emergente identità turca fu narrata da poemi epici (dastan), il più antico dei quali fu il Libro di Dede Korkut, che contiene racconti allegorici sui primi abitanti turchi del Caucaso e dell'Asia Minore. Il dominio turco fu interrotto dai Mongoli nel 1227, ed i Mongoli e Tamerlano controllarono la regione fino al 1405. Il dominio turco fu ristabilito dalle due tribù turcomanne sunnite dei Kara Koyunlu ("Turcomanni della Pecora Nera") e Ak Koyunlu ("Turcomanni della Pecora Bianca"), e durò fino al 1501, quando fu sostituito da quello dei Safavidi sciiti.

sabato 14 marzo 2026

14 MARZO 2026

  EUROPA PARTE 1932 - Stati dell' Europa Parte 1824

TURCHIA DQ

Popolazione Da - Gruppi etnici

Popolazioni turche 79 - AZERI B

L'Azerbaigian prende probabilmente il suo nome da Atropates, un satrapo medo che governò nell'antica regione di Atropatene (il moderno Azerbaigian). Atropates deriva a sua volta dalla parola in persiano antico che significa "protetto dal fuoco."
L'Azerbaigian è stata una terra che storicamente ha ospitato numerose popolazioni ed ha subito diverse invasioni, dalle popolazioni caucasiche, dai Medi, dagli Sciti, dall'Impero persiano, dagli Armeni, dai Greci, dall'Impero romano, dai Khazari, dai Califfati arabi, dai turchi Oghuz e dall'Impero russo.
Si suppone che il primo regno sorto nella regione sia stato quello della Albània caucasica. I primi popoli invasori furono gli Sciti intorno al IX secolo a.C.
Alle invasioni dei Medi seguirono quelle degli Sciti, con i Medi che mantennero il controllo dell'area a sud del fiume Aras. I Medi formarono un vasto impero tra il IX ed il VII secolo a.C. che venne però disintegrato dagli Achemenidi intorno al 550 a.C. In questo periodo lo Zoroastrismo si diffuse in Azerbaigian. Gli Achemenidi, a loro volta, furono sconfitti da Alessandro Magno nel 330 a.C., che tuttavia permise al satrapo medo Atropate di restare al potere.
Dopo il declino della dinastia seleucide in Persia intorno al 250 a.C., il Regno d'Armenia controllò alcune parti dell'Azerbaigian tra il 190 a.C. ed il 428 d.C. Nel I secolo d.C. gli Albani del Caucaso crearono un regno che fu sostanzialmente indipendente fino a quando i Sasanidi ne fecero uno stato vassallo nel 252 d.C. Nel IV secolo d.C. il re Urnayr fece del Cristianesimo la religione di Stato, e l'Albània rimase uno stato cristiano fino all'VIII secolo. Il dominio sasanide ebbe termine con la sconfitta da parte degli Arabi musulmani nel 642.


Rocco Hunt - Nu juorno buono

venerdì 13 marzo 2026

13 MARZO 2026

 EUROPA PARTE 1931 - Stati dell' Europa Parte 1823

TURCHIA DP

Popolazione Cy - Gruppi etnici

Popolazioni turche 78 - AZERI A

Gli azeri o, anche se più desueto, azerbaigiani sono un gruppo etnico turco stanziato principalmente nelle regioni a nord-ovest dell'Iran e nella Repubblica dell'Azerbaigian, in una vasta area compresa tra il Caucaso e gli altopiani iraniani. Gli azeri sono prevalentemente musulmani e hanno una formazione culturale influenzata da elementi delle culture turca e caucasica.
Nonostante vivano a cavallo del confine tra Azerbaigian ed Iran, gli azeri costituiscono un unico gruppo etnico, sebbene vi siano differenze linguistiche e culturali tra gli azeri del nord e quelli del sud, dovute a due secoli di evoluzione sociale separata e distinta per le influenze russe e iraniane. La lingua azera parlata nella Repubblica dell'Azerbaigian (non quella parlata nelle due regioni azere dell'Iran) è mutuamente intelligibile con la lingua turkmena e la lingua turca (inclusi i dialetti parlati dai turcomanni iracheni e dai qashqai).
Tutti questi linguaggi ebbero origine dai turchi Oghuz, che migrarono nel Caucaso dall'Asia centrale nell'undicesimo secolo. A seguito delle guerre russo-persiane del XVIII e XIX secolo (guerra russo-persiana (1722-1723), guerra russo-persiana (1796), guerra russo-persiana (1804-1813), guerra russo-persiana (1826-1828)), i territori della Persia nel Caucaso (alcuni di essi solo sotto controllo nominale) furono ceduti all'Impero russo. Questi comprendevano parti dell'attuale Repubblica dell'Azerbaigian. Gli accordi del trattato di Gulistan nel 1813 ed in seguito del trattato di Turkmanchai nel 1828, definirono i confini tra Russia e Persia (Iran).
Ogni 5 anni si tiene il Congresso degli azeri del mondo, con l'intento di rafforzare i legami con gli azeri che vivono all'estero, per assicurare l'unità e la solidarietà tra gli azeri del mondo, ma anche per rafforzare e coordinare le attività delle comunità, delle società e delle associazioni azere.


Rocco Hunt - Oh Ma

giovedì 12 marzo 2026

12 MARZO 2026

  EUROPA PARTE 1930 - Stati dell' Europa Parte 1822

TURCHIA DO

Popolazione Cj - Gruppi etnici

Popolazioni turche 77 - AVARI

Gli avàri sono un popolo del Caucaso, concentrato nel Daghestan, dove costituiscono il gruppo etnico principale. Abitano principalmente le regioni montuose del Daghestan e, in parte, alcune zone pianeggianti come i rajon di Bujnaksk e di Chasavjurt'.
Alcuni nuclei di avari vivono in Cecenia, in Calmucchia, in Azerbaigian (specie nelle regioni di Balakən e Zagatala), in Georgia (gli "avari kvareli") e in Turchia.
Nel 2002 gli avari erano circa 800.000 di cui 757.000 vivevano in Russia e, di questi, più di 700.000 in Daghestan. Stando alle rilevazioni del 2001, solo il 32% di essi vive nei centri urbani.
La lingua degli avari appartiene al sottogruppo avaro-andi-tsez delle lingue caucasiche settentrionali (famiglia, questa, nota anche come Nakh-Daghestan o alarodiana).
La lingua avara usa l'alfabeto cirillico che rimpiazzò quello arabo, usato sino al 1927, e latino, impiegato tra il 1927 e il 1938. Inoltre, l'avaro rappresenta la lingua di maggioranza e di prestigio del Daghestan ed è tramandata in alfabeto arabo fin dal Seicento. Con la scoperta delle iscrizioni bilingui avaro-georgiane la sua più antica attestazione risale fino all'Anno mille. Più del 60% degli avari che vivono nel Daghestan parla anche il russo come seconda lingua.


Rocco Hunt - Ti volevo dedicare

mercoledì 11 marzo 2026

11 MARZO 2026

 EUROPA PARTE 1929 - Stati dell' Europa Parte 1821

TURCHIA DN

Popolazione Ck - Gruppi etnici

Popolazioni turche 76 - ASSIRI E

Demografia

Le cinque comunità più importanti che compongono il popolo assiro sono:  
Tyari - Tkhuma - Baz - Jilu - Nochiya
Territorio

La loro patria, conosciuta in siriaco come Beth Nahrain (Mesopotamia), si trova negli odierni Iraq, Siria e Turchia, specificatamente nella piana di Ninive, nella regione siriana di al-Hasaka e nelle province turche di Hakkâri e Mardin (area di Tur Abdin). La maggiore comunità siriaca al mondo si trova nella città di al-Qamishli, in Siria. Dopo il genocidio assiro, avvenuto nel secondo decennio del XX secolo, molti fuggirono ed emigrarono, dando così origine all'enorme diaspora assira.

Luoghi abitati storicamente dal popolo assiro:

Iraq Kurdistan iracheno - Ankawa - Araden - Armota - Badarash - Bebadi - Dawodiya - Dehi - Dooreh
Faysh Khabur - Zawita - Zawita Piana di Ninive - Alqosh - Armash - Bahzani - Bandwaya - Bartella
Bash-Kalah - Batnaya - Karamlesh - Merki - Qaraqosh - Tel Keppe - Tesqopa - Siria Al-Hasaka - Abu Tinah - Al-Qahtaniyah - Al-Khalidiyah - Al-Kharitah - Qaber Shamiyah - Qasrok - Qodchanis - Tell Balouaah - Tell Baz - Tell Fuweidat Jazira - Tell Hermez - Tell Jemaah - Tell Nasri - Tell Shamiram
Tell Talaah (Sara) - Tell Tawil (Bnay Roumta) - Umm al-Keif (Timar) - Turchia Hakkâri Barwari - Baz
Jilu - Nochiya - Qudchanis Khabour Tkhuma Tur Abdin Amnokiye - Urhaye - Melke MireTyariAshitha
Bnematha - Geramon - Kelaita - Lakina - Lizen - Minianish - Mnelgipa - Nouhara - Romta - Sulbag
Serspedo - Iran - Azerbaigian Occidentale - Urmia - Margawar - Salamas - Tergawar

Inno nazionale

L'inno nazionale degli assiri de facto è Rūmrāmā.


Rocco Hunt - Non litighiamo più