domenica 30 novembre 2025

30 NOVEMBRE 2025

  EUROPA PARTE 1856 - Stati dell' Europa Parte 1748

TURCHIA AS

Popolazione Ac - Gruppi etnici

Popolazioni turche 3

Più tardi le popolazioni turche accolsero fra loro i Qarluq (specialmente nell'VIII secolo), gli Uiguri, i Kirghizi, gli Oghuz (o Ghuzz) e i Turkmeni. Non appena costoro fondarono i loro Stati nell'area compresa fra la Mongolia e la Transoxiana, essi entrarono in conflitto coi musulmani, e la maggioranza di loro abbracciò l'Islam. Tuttavia vi erano (e vi sono ancora) piccoli gruppi di popoli turchi che rimasero attaccati alla loro religione (lo sciamanesimo), oppure al Cristianesimo (per lo più nestoriano), ebrei (vedi i Khazari), buddisti e zoroastriani.
Soldati turchi nelle file dell'esercito califfale abbaside emersero de facto come signori della maggioranza del Vicino e Medio Oriente islamico (tranne la Siria e l'Egitto), particolarmente dopo il X secolo. Gli Oghuz e le altre tribù assoggettarono e dominarono varie contrade sotto la guida del sultanato selgiuchide e infine s'impadronirono della maggior parte dei territori abbasidi e di molte aree bizantine.
Nel frattempo Kirghizi e Uiguri lottavano fra loro e con l'Impero cinese. Le popolazioni kirghize infine s'insediarono nella regione ora chiamata Kirghizistan. I popoli tatari conquistarono ai Bulgari del Volga ciò che attualmente si chiama Tatarstan, seguendo la marcia verso occidente dei Mongoli di Gengis Khan nel XIII secolo. I Bulgari furono così erroneamente chiamati Tatari dai Russi. I Tatari nativi vivono solo in Asia; i "Tatari" europei sono infatti Bulgari. Altri Bulgari s'insediarono in Europa nel VII e VIII secolo, abbandonando la loro lingua natia turca per quello che divenne infine il linguaggio slavo bulgaro. Ovunque gruppi bulgari si mescolarono in vario modo con le popolazioni locali.

Sophie and the Giants - A little bit wild

sabato 29 novembre 2025

29 NOVEMBRE 2025

 EUROPA PARTE 1855 - Stati dell' Europa Parte 1747

TURCHIA AR

Popolazione Ab - Gruppi etnici

Popolazioni turche 2

A partire dal 1100 circa, la popolazione del Turkestan (oggi conosciuti come "turchi"), da serbatoio di mercenari per gli Arabi che era stato fino ad allora, sottrae al grande califfato arabo-islamico numerosi territori.
Si ritiene generalmente che le prime popolazioni turche fossero native di una regione situata in Asia centrale. Alcuni studiosi ritengono che gli Unni fossero una delle prime tribù turche, mentre la maggioranza sostiene un'origine mongolica, altri un'origine uralica o addirittura iranica per gli Unni. La maggiore migrazione di tribù turche avvenne tra il primo e il decimo secolo d.C., quando si diffusero attraverso la maggior parte dell'Asia Centrale fino in Europa e in Medio Oriente.
Rimane sconosciuta la data precisa dell'espansione iniziale delle genti turche dai loro luoghi natii. Il primo Stato turco a noi noto, e che deve il suo nome all'importanza statuale e ai molti popoli che lo componevano, fu quello dei Göktürk (gök = "cielo" o "blu") nel VI secolo d.C. Il capo del clan degli Asena guidò il suo popolo da Li-jien (attuale ZhelaiZhai) a Juan Juan, cercando di entrare nella loro associazione, e protezione dalla Cina. La sua tribù era famosa per la sapienza metallurgica dei suoi fabbri e le fu quindi garantito territorio vicino a una cava di montagna che ricordava un elmo, da cui essi presero il loro nome 突厥 (Tūjué, turchi). Un secolo più tardi la loro potenza era aumentata a tal punto che essi poterono conquistare Juan Juan e gettare le fondamenta del loro Impero Celeste.

Sophie and the Giants - Paradise

venerdì 28 novembre 2025

28 NOVEMBRE 2025

 EUROPA PARTE 1854 - Stati dell' Europa Parte 1746

TURCHIA AQ

Popolazione Aa - Gruppi etnici

Popolazioni turche 1

Con i termini turchi (in senso lato), popolazioni turche, turcofoni o turcichi (per distinguerli dai turchi anatolici, che ne sono un sottogruppo) si designa quell'insieme di popolazioni parlanti le lingue turche della famiglia delle lingue altaiche, diffusi in Asia centrale, in Asia settentrionale, in Europa orientale e nella moderna Turchia. Queste lingue erano anticamente anche dette "turche", ma il termine comprendeva tutto il gruppo uralo-altaico, compreso quindi anche l'ungherese (i Bizantini chiamavano l'Ungheria "Turchia") e non solo l'altaico.
Col termine "turcico" ci si riferisce a qualsiasi persona di cultura linguistica turca, non necessariamente quindi solo selgiuchide, ottomana o turca contemporanea.
Le aree caspiche in cui s'insediarono i Cazari, le steppe euro-asiatiche da cui provennero in un primo tempo i Mamelucchi, quelle centro-asiatiche (attuale Uzbekistan, Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan) sono la patria, o i luoghi d'insediamento (vedi il caso dell'Azerbaigian), di genti che parlano lingue turciche, agglutinanti, simili ma non identiche alla lingua turca conosciuta grazie ai Selgiuchidi (che preferivano di gran lunga esprimersi a livello colto e ufficiale in persiano) e agli Ottomani.
Da qui l'opportunità di distinguere il turco selgiuchide, ottomano o della moderna Turchia, da quanti a quelle specifiche esperienze restarono quasi del tutto estranei.
La parola deriva dal latino turcicus, in diverse occasioni usato in letteratura (ad. es. Bernardino Leo scrisse nel 1573 il De bello turcico), senza dimenticare un'apprezzata rivista turca che, per parlare dei fenomeni del vasto panorama storico-culturale delle varie genti turche, ha scelto, per l'appunto, di chiamarsi Turcica (significando "argomenti relativi alla cultura turca" in senso lato).


Sophie and the Giants - Hypnotized



giovedì 27 novembre 2025

27 NOVEMBRE 2025

  EUROPA PARTE 1853 - Stati dell' Europa Parte 1745

TURCHIA AP

Popolazione K - Gruppi etnici

Armeni in Turchia 22

Cultura d

Armeni turchi nella diaspora

Nonostante abbiano lasciato le loro case in Turchia, gli armeni turchi stabiliscono tradizionalmente le proprie unioni all'interno della diaspora armena. Solitamente chiamati "Bolsahay Miutyun" (Associazioni Istanbul-Armene), possono essere trovati nelle loro nuove città di adozione di importanti popolazioni turco-armene. Tra loro ci sono l'" Organizzazione degli armeni di Istanbul di Los Angeles", l'Associazione armena di Istanbul a Montréal", e così via.
L'ambasciatore turco a Berlino, Hüseyin Avni Karslıoğlu, ha inaugurato nel dicembre 2012 al campo di concentramento di Bergen-Belsen una lapide commemorativa con lettere di bronzo (la terza del suo genere dopo le analoghe polacche e olandesi) alla memoria di otto cittadini turchi uccisi durante l'Olocausto, uno dei quali è un armeno turco con il nome Garabed Taşçıyan.

Sophie and the Giants - Shut up and dance


mercoledì 26 novembre 2025

26 NOVEMBRE 2025

 EUROPA PARTE 1852 - Stati dell' Europa Parte 1744

TURCHIA AO

Popolazione w - Gruppi etnici

Armeni in Turchia 21

Cultura c

Media
Istanbul è stata la patria di numerose e influenti pubblicazioni armene. I giornali quotidiani ormai defunti molto importanti includevano Arevelk (1884-1915), Puzantyon (1896-1908), Sourhantag (1899-1908), Manzoume Efkyar (1912-1917), Vertchin Lour (1914-1924). Fuori Istanbul, le principali pubblicazioni quotidiane includevano Arshalouys (1909-1914), Tashink (1909-1914) e Van (1908-1909).
Attualmente, Istanbul ha due quotidiani in lingua armena. Questi due giornali, Jamanag (fondato nel 1908) e Marmara hanno anche una lunga tradizione nel mantenere viva la letteratura armena turca, che è parte integrante della lingua armena occidentale e della letteratura armena.Jamanag (Ժամանակ in armeno significa tempo) è un quotidiano in lingua armena di lunga data pubblicato a Istanbul, in Turchia. Il quotidiano è stato fondato nel 1908 da Misak Kochounian ed è stato un po' su base familiare, dato che è stato di proprietà della famiglia Kochounian sin dal suo inizio. Dopo Misak Kochounian, è stato tramandato a Sarkis Kochounian, e dal 1992 è curato da Ara Kochounian.
Marmara, quotidiano in armeno (armeno: Մարմարա) (a volte "Nor Marmara" - Nuova Marmara) è un quotidiano in lingua armena pubblicato dal 1940 a Istanbul, in Turchia. È stato istituito dal giornalista armeno Souren Shamlian. Robert Haddeler ha rilevato il giornale nel 1967. Marmara viene pubblicato sei volte a settimana (tranne la domenica). L'edizione del venerdì contiene anche una sezione in turco. La circolazione è segnalata a 2000 per numero.
Agos, (armeno: Ակօս, "Solco") è un settimanale armeno bilingue pubblicato a Istanbul in turco e armeno. È stata fondata il 5 aprile 1996. Oggi ha una tiratura di circa 5 000 copie. Oltre alle pagine in armeno e in turco, il giornale ha anche un'edizione in inglese on-line. Hrant Dink è stato il suo capo redattore dall'inizio del giornale fino al suo assassinio fuori dagli uffici del giornale a Istanbul nel gennaio 2007. Il figlio di Hrant Dink, Arat Dink, è stato direttore esecutivo del settimanale dopo il suo assassinio.
Lraper, (Լրաբեր in armeno ) è una pubblicazione periodica trilingue in armeno, turco e inglese ed è l'organo ufficiale del Patriarcato armeno di Costantinopoli.
Altri titoli di media armeni includono: Sourp Pergiç (San Salvatore), la rivista dell'ospedale armeno Sourp Pergiç (Pergitch), anche Kulis, Shoghagat, Norsan e l'umoristico Jbid (sorriso in armeno).
Nel settembre 2011, il governo turco ha concesso alcuni finanziamenti a Jamanak, Marmara e Agos come parte di una più ampia campagna a sostegno dei giornali di minoranza esistenti in Turchia. L'agenzia pubblicitaria della stampa turca ha anche dichiarato l'intenzione di pubblicare annunci ufficiali del governo sui giornali di minoranza, compresi quelli armeni.

Sophie and the Giants - Right Now

martedì 25 novembre 2025

TERZA PAGINA: A SPASSO CON BARBARA SAPINO

Quando c'è troppo da dire, ti trovi a non sapere da dove cominciare. 

VisitPiemonte lo sa bene...  VisitPiemonte, è il link al sito che racconta questo territorio rimasto nelle retrovie del turismo per molti decenni, ma che dal 2006, al tempo dei Giochi Olimpici Invernali, ha vissuto un riscatto senza pari, raggiungendo i vertici negli elenchi delle posizioni mondiali del turismo emergente. Una destinazione scelta dagli stranieri e dagli stessi italiani che quando arrivano senza esserci mai stati prima dicono che il tempo dei tour deve essere almeno di una settimana....

Perché? Vi starete domandando.... Perchè questa regione va conosciuta provincia per provincia. Non è un tutt'uno, ma sono realtà diverse che spaziano fra storia, protostoria e preistoria, agroalimentare ed enogasatronomia, design e cultura... Dunque una narrazione continua e sempre nuova....




La volpianese Barbara Sapino, assessora alla Cultura e all’Istruzione e presidente dell’Associazione G.I.A. Piemonte Guide Interpreti e Accompagnatori (Ascom), entra ufficialmente nel Consiglio di amministrazione di VisitPiemonte –Dmo (Destination Management Organization), la società partecipata da Regione Piemonte e Unioncamere, responsabile della promozione turistica del territorio regionale.


lunedì 24 novembre 2025

24 NOVEMBRE 2025

 EUROPA PARTE 1851 - Stati dell' Europa Parte 1743

TURCHIA AN

Popolazione j - Gruppi etnici

Armeni in Turchia 20

Cultura b

Cinema e recitazione

Nella recitazione cinematografica, una menzione speciale dovrebbe essere fatta a Vahi Öz che è apparso in innumerevoli film dagli anni '40 fino alla fine degli anni '60. Sami Hazinses (vero nome Samuel Agop Uluçyan) è apparso in decine di film turchi dagli anni '50 fino agli anni '90 e Nubar Terziyan è apparso in più di 400 film. L'attore e regista Kenan Pars (vero nome Kirkor Cezveciyan) e l'attrice di teatro e cinema Irma Felekyan (alias Toto Karaca), madre di Cem Karaca.

Fotografia

Nella fotografia Ara Güler è stato un famoso fotografo e fotoreporter di origine armena, soprannominato "l'occhio di Istanbul" o "il fotografo di Istanbul".

Letteratura

Romanzieri, poeti, saggisti e critici letterari turchi armeni continuano a svolgere un ruolo molto importante in particolare nella scena letteraria della diaspora armena, con opere di qualità in armeno occidentale.
Robert Haddedjian capo redattore del quotidiano Marmara pubblicato a Istanbul è rimasta una figura fondamentale nella scena della critica letteraria. Zareh Yaldizciyan (1923-2007), meglio conosciuto con il suo pseudonimo Zahrad, era un famoso poeta armeno occidentale.
Un certo numero di scrittori turchi - come Sait Faik, Kemal Tahir e Ahmed Hamdi Tanpinar - rappresentavano anche gli armeni nel loro lavoro e, nel caso di Tanpinar, in realtà avevano amici armeni e insegnavano nelle scuole armene.

Ed Sheeran - Photograph

domenica 23 novembre 2025

23 NOVEMBRE 2025

 EUROPA PARTE 1850 - Stati dell' Europa Parte 1742

TURCHIA AM

Popolazione y - Gruppi etnici

Armeni in Turchia 19

Cultura a

Gli armeni cercano di mantenere una ricca vita culturale e partecipano alla scena artistica turca.

Musica

La formazione culturale e musicale pan-turca Kardeş Türküler, oltre a eseguire una ricca selezione di brani musicali turchi, curdi, georgiani, arabi e gitani, comprende anche una serie di interpretazioni della musica tradizionale armena nel suo repertorio. Ha dato concerti sold-out in Armenia come parte del Programma culturale turco-armeno, che è stato reso possibile con il supporto dell'USAID.
Il coro "Sayat-Nova" è stato fondato nel 1971 con il patrocinio della Chiesa dei bambini di Istanbul, esegue canti e studi tradizionali armeni e interpreta la musica popolare armena.
Nella musica lirica classica e nel teatro, Toto Karaca era una figura importante sul palcoscenico. Nella tradizione popolare, l'effetto di Udi Hrant Kenkulian come leggendario suonatore di oud è indiscutibile.
Nella musica contemporanea, Arto Tunçboyacıyan e suo fratello il compianto Onno Tunç sono due veri musicisti jazz, compositori e arrangiatori. L'artista rock turco Yaşar Kurt ha dichiarato di essere di etnia armena. Un altro famoso musicista rock armeno è Hayko Cepkin. Hayko Tataryan è anche noto per cantare in turco, armeno e greco, così come suo figlio Alex Tataryan. Di recente la cantante turco-armena Sibil Pektorosoğlu (meglio conosciuta con il suo mononimo Sibil) è diventata popolare vincendo premi musicali pan-armeni per le sue registrazioni.

Ed Sheeran - Dive

sabato 22 novembre 2025

22 NOVEMBRE 2025

  EUROPA PARTE 1849 - Stati dell' Europa Parte 1741

TURCHIA AL

Popolazione x - Gruppi etnici

Armeni in Turchia 18

Lingua - Armeni e lingua turca

Gli armeni hanno svolto un ruolo chiave nella promozione della lingua turca, comprese le riforme della lingua turca avviate da Mustafa Kemal Atatürk.
Il linguista ottomano Bedros Keresteciyan ha completato il primo dizionario etimologico del turco. Gli armeni hanno contribuito notevolmente allo sviluppo della stampa in Turchia: Tokatlı Apkar Tıbir ha avviato una tipografia a Istanbul nel 1567, lo storico Eremia Çelebi, Merzifonlu Krikor, Sivaslı Parseh, fratelli Hagop, Haçik Kevorkyan Abraham dalla Tracia, Eğinli Bogos Arabian, Hovannes Muhendisian, Rephael Kazancian erano tra i tanti. Bogos Arabian ha pubblicato il primo quotidiano turco, Takvim-i Vekayi, e la sua traduzione in armeno. Hovannes Muhendisian è conosciuto come il "Gutenberg turco". Haçik Kevorkyan ha aggiornato l'alfabeto turco ottomano. Yervant Mısırlıyan sviluppò e implementò la pubblicazione di libri a puntate per la prima volta nell'Impero ottomano. Kasap Efendi, ha pubblicato la prima rivista di fumetti Diyojen nel 1870.
Agop Dilâçar (1895–1979) era un linguista turco armeno che ha dato un grande contributo alla riforma della lingua turca. Si è specializzato in lingue turche ed è stato capo specialista per le lingue occidentali dell'Organizzazione per la lingua turca (TLA) dal 1938 al 1979. Oltre all''armeno e al turco, Martayan conosceva altre lingue come inglese, greco, spagnolo, latino, tedesco, russo e bulgaro. Fu invitato il 22 settembre 1932, come specialista in linguistica, al Primo Congresso sulla lingua turca sotto la supervisione di Mustafa Kemal Atatürk. Istepan Gurdikyan (1865-1948), linguista, turcologo, educatore e accademico e Kevork Şimkeşyan entrambi etnici armeni furono anche importanti oratori alla prima conferenza sulla lingua turca. Agop Martayan Dilaçar continuò il suo lavoro e la sua ricerca sulla lingua turca come specialista della neonata Associazione per la lingua turca ad Ankara. Atatürk gli suggerì il cognome Dilaçar (che letteralmente significa apertura della lingua), che accettò. Ha insegnato storia e lingua all'Università di Ankara tra il 1936 e il 1951 ed è stato il capo consigliere della Türk Ansiklopedisi (Enciclopedia turca), tra il 1942 e il 1960. Ha mantenuto la sua posizione e ha continuato la sua ricerca in linguistica presso la L'Organizzazione della lingua turca fino alla sua morte nel 1979.

Ed Sheeran - Galway girl

venerdì 21 novembre 2025

21 NOVEMBRE 2025

 EUROPA PARTE 1848 - Stati dell' Europa Parte 1740

TURCHIA AI

Popolazione z - Gruppi etnici

Armeni in Turchia 17

Lingua - Armeno-turco (turco in alfabeto armeno)

Dall'inizio del XVIII secolo fino al 1950 circa, e per quasi 250 anni, più di 2000 libri sono stati stampati in lingua turca utilizzando le lettere dell'alfabeto armeno. Questo è popolarmente noto come armeno-turco.
L'armeno-turco non era usato solo dagli armeni, ma anche molte élite non armene (compresi gli intellettuali turchi ottomani) potevano effettivamente leggere i testi in lingua turca dell'alfabeto armeno.
L'alfabeto armeno era anche utilizzato accanto all'alfabeto arabo sui documenti ufficiali dell'Impero ottomano, scritti in turco ottomano. Ad esempio, l'edizione di Aleppo della gazzetta ufficiale dell'Impero ottomano, chiamata "Frat" (turco e arabo per l'Eufrate) conteneva una sezione di leggi turca stampata in alfabeto armeno.
Inoltre, in particolare, il primo romanzo ad essere scritto nell'impero ottomano fu Akabi Hikayesi del 1851, scritto dallo statista armeno, giornalista e romanziere Vartan Pasha (Hovsep Vartanian) in turco ottomano, fu pubblicato con caratteri armeni. Akabi Hikayesi rappresentava una storia d'amore impossibile tra due giovani provenienti da due comunità diverse tra ostilità e avversità.
Quando la famiglia armena Duzian gestì la zecca ottomana durante il regno di Abdülmecid I, conservarono i loro registri in turco ottomano scritto in caratteri armeni.
Una grande collezione di armeno-turco si trovava nel culto cristiano armeno fino alla fine degli anni '50. La Bibbia usata da molti armeni nell'Impero ottomano non era solo la versione biblica stampata in armeno, ma a volte anche le Bibbie in lingua turca tradotte usando l'alfabeto armeno. L'uso era continuato nelle riunioni della chiesa armena specialmente per coloro che erano turcofoni piuttosto che armenofoni. Molti dei canti spirituali cristiani usati in alcune chiese armene erano anche in armeno-turco.
Ed Sheeran - Shivers

giovedì 20 novembre 2025

20 NOVEMBRE 2025

  EUROPA PARTE 1847 - Stati dell' Europa Parte 1739

TURCHIA AH

Popolazione v - Gruppi etnici

Armeni in Turchia 16

Lingua - Armeno occidentale 

L'Armeno occidentale (in armeno Արեւմտահայերէն pronuncia Arevmedahayeren?), in armeno Արեւմտեան աշխարհաբար pronuncia Arevmedyan Ashkharhapar?, (e precedentemente noto come in armeno Թրքահայերէն?, vale a dire "Trkahayeren" (turco-armeno) è uno dei due dialetti moderni dell'armeno, una lingua indoeuropea.
Il dialetto armeno occidentale è stato sviluppato nella prima parte del XIX secolo, sulla base del dialetto armeno degli armeni a Istanbul, per sostituire molti dei dialetti armeni parlati in tutta la Turchia.
Fu ampiamente adottato nella scrittura letteraria armena e nei media armeni pubblicati nell'Impero ottomano, così come in gran parte della diaspora armena e nella Turchia moderna. In parte a causa di ciò, Istanbul divenne il vero centro culturale e letterario degli armeni occidentali nel XIX e all'inizio del XX secolo.
L'armeno occidentale è la lingua parlata da quasi tutta la diaspora armena. L'unica comunità della diaspora che utilizza l'armeno orientale è la comunità armena iraniana, o coloro che sono immigrati dall'Armenia. Tuttavia, l'armeno occidentale è il dialetto principale dell'armeno che si trova nel Nord e Sud America, in Europa (ad eccezione di quello in Russia) e nella maggior parte del Medio Oriente (tranne in Iran e Armenia). L'armeno occidentale è la lingua principale della diaspora perché la grande maggioranza della diaspora armena in tutte queste aree (Europa, Americhe, Medio Oriente) si è formata nel XIX e all'inizio del XX secolo dalle popolazioni armene dell'Impero ottomano, che è il luogo in cui l'armeno occidentale era storicamente parlato.
Tuttavia, la lingua armena occidentale è ancora parlata da una piccola minoranza dell'attuale comunità armena in Turchia. Tuttavia, solo il 18% della comunità armena parla l'armeno occidentale, mentre l'82% della comunità armena parla il turco. Questa percentuale è ancora più bassa tra i giovani di cui solo l'8% parla armeno occidentale e il 92% parla turco. Il turco sta sostituendo l'armeno occidentale come lingua madre e l'UNESCO ha aggiunto l'armeno occidentale nel suo annuale Atlante delle lingue del mondo in pericolo, dove la lingua armena occidentale in Turchia è definita come una lingua decisamente in pericolo.
La lingua armena occidentale è notevolmente diversa nella grammatica, pronuncia e ortografia dalla lingua armena orientale parlata in Armenia, Iran e Russia, sebbene siano entrambe mutuamente intelligibili. L'armeno occidentale conserva ancora l'ortografia armena classica nota come ortografia mashtots, mentre l'armeno orientale ha adottato l'ortografia riformata negli anni '20 (l'armeno orientale in Iran non ha adottato allora questa riforma).
Ed Sheeran - Supermarket flowers

mercoledì 19 novembre 2025

19 NOVEMBRE 2025

  EUROPA PARTE 1846 - Stati dell' Europa Parte 1738

TURCHIA AG

Popolazione u - Gruppi etnici

Armeni in Turchia 15

Formazione scolastica

La comunità armena turca deve affrontare problemi educativi a causa del numero in costante calo di studenti ogni anno scolastico e della mancanza di fondi. Il numero di scuole armene diminuisce di anno in anno. Le scuole vanno dall'asilo al 12° grado (K-12), dall'asilo all'8° grado (K-8) o dal 9º grado al 12° (9-12). Ermeni İlköğretim Okulu significa "scuola primaria + secondaria armena". Ermeni Lisesi significa "liceo armeno". Le scuole armene applicano l'intero curriculum turco oltre alle materie armene, principalmente in lingua, letteratura e religione armena.
Nel settembre 2011, il governo turco ha riconosciuto il diritto delle famiglie immigrate dall'Armenia di mandare i propri figli nelle scuole della comunità armena turca. Questa mossa è stata il risultato delle pressioni del vice patriarca Aram Ateşyan, secondo il quale c'erano circa 1.000 figli di immigrati armeni in Turchia a quel tempo. Tuttavia, non essendo cittadini turchi, alla fine del periodo scolastico non ricevevano diplomi.

Salute

Tra le altre istituzioni, anche gli armeni turchi hanno i propri ospedali di lunga data:Ospedale armeno Surp Prgiç (in armeno Սուրբ Փրկիչ?, Sourp Pergitch in italiano: San Salvatore). Ha anche il suo bollettino informativo per i media chiamato "Surp Prgiç"
Ospedale armeno Surp Agop (in armeno Սուրբ Յակոբ?, Sourp Hagop)

Lingua

La maggior parte degli armeni in Turchia parla il turco. Solo circa il 18% di loro può parlare armeno e la maggior parte di tale numero è bilingue, con alcuni che hanno l'armeno come lingua madre e altri che lo imparano come seconda lingua.
Ed Sheeran vs. Andrea Bocelli - Perfect symphonie

martedì 18 novembre 2025

TERZA PAGINA: A SPASSO CON MASSIMO TALLONE


Che cos’è una sfida, in campo artistico? Per come la vedo io, è la decisione irrevocabile di mettersi in gioco e accettare un progetto in un campo ignoto del proprio…


Mi dice che vorrebbe iscriversi al Corso di Noir che partirà a ottobre, ma aggiunge che non si sente attratta dal noir, non crede di avere ‘quel’ tono nelle corde….


Scrivere un romanzo è un lavoro che cresce all’interno di un ring, come quello dei pugili. I quattro angoli del ring sono retti dai quattro sorveglianti dell’impresa: I quattro sorveglianti…

 (FONTE Home - Massimo Tallone )



Un crescendo costante di tensione reso asfissiante dalla sequenza dei capitoli, disposti a decrescere e sempre più veloci. Come quando nei sogni si cade senza potersi più fermare, e al risveglio si scopre un'altra realtà. Di quale colpa orribile si è macchiato? Quale peso grava su di lui? Da due anni, Sirio Norreni vive in autogrill. L'auto è diventata la sua casa. È il suo modo per espiare. Si punisce cancellandosi dal mondo. Ma poi arriva un tipo viscido, uno che sa tutto di lui. E gli chiede di uccidere una donna. Sirio rifiuta, indignato, ma l'altro gli fa notare che ha già ucciso. Inizia così il dilemma di Sirio: potrebbe nobilitare il terribile errore compiuto in passato diventando un vero assassino? L'idea lo tenta. Accetta. Deve uccidere Clizia Papadopoli, studiosa di mitologia greca che con il suo ultimo libro ha innescato l'ondata di politeismo che ha invaso l'Occidente, e poi è scomparsa, minacciata di morte da fanatici e fondamentalisti di varie estrazioni. Per Sirio comincia una caccia tra Venezia e Como, la Liguria e la Bretagna, Trieste e Milano, seguendo tracce quasi invisibili. Il cerchio si stringe intorno alla preda, o così pare. Perché poi è lui stesso a diventare preda: chi teme le sue indagini criminali? La tensione cresce, fino a un epilogo di proporzioni olimpiche.


Ivan, Rebecca e Yorick sono belli, uniti, in simbiosi, figli di ricche famiglie di una Torino appartata. Sono più di un trio: sono una trinità, come ama dire Ivan. Sono amorali, ribelli, spensieratamente criminali. A un certo punto, però, la loro storia deraglia. Sulla testa di Ivan dondola la spada di Damocle di un'accusa d'omicidio: se vuole evitare la galera, deve accettare un percorso rieducativo di sedute settimanali con la psicologa del tribunale. Ma proprio la psicologa, Mara Gardin, affascinata da Ivan, bello e sfrontato, scopre di avere ambizioni mai rivelate neppure a se stessa. Ivan coglie l'attimo e con Mara apre un'«agenzia matrimoniale», un paravento per far soldi illegali, con l'aiuto di Yorick e Rebecca. Tutto sembra funzionare, ma la burrasca incombe. In poche ore, tutto crolla e Ivan si trova ad affrontare l'inferno, a cercar di salvare la sua risicata libertà, a tentare di dare un senso alle misteriose e sconvolgenti coincidenze che iniziano a piovere su di lui, a lottare per riunire la trinità. Un finale incandescente porrà fine alla valanga di tragedie che si è abbattuta in pochi giorni sull'agenzia matrimoniale. E si faranno i conti con la verità. Un devastante fuoco di fila di sorprese, al centro del quale ci sarai tu, lettore. Massimo Tallone riscrive la sintassi della suspense. In un romanzo in cui al male sembra non esserci mai fine.